Con grande stupore, abbiamo letto un messaggio che sta girando su WhatsApp nelle chat dei cacciatori.

In tale comunicato, firmato dalla Federazione Italiana della Caccia di Certaldo e CCT, si parla di difficoltà finanziarie dell’ATC 5 che non sarebbe in grado di far fronte agli impegni sull’acquisto dei capi da destinare alle immissioni, rendendo necessarie l’organizzazione di riffe e lotterie, tra cacciatori, per acquistare i fagiani da immettere.

Ebbene, tutto ciò è falso, infatti, come si può facilmente verificare le procedure di acquisto sono regolarmente partite ed i fagiani arriveranno nei tempi consueti. 

Conviene ricordare ai più distratti, infatti, che la gestione commissariale ha chiuso il bilancio dell’esercizio 2019, con un avanzo di esercizio di oltre 300.000 €, che mette al riparo da qualunque calo drastico di entrate almeno per quest’anno. Purtroppo, quest’anno a causa dell’emergenza COVID-19 non abbiamo potuto tenere la consueta assemblea pubblica di presentazione ed esplicazione del Bilancio consuntivo e previsionale, ma questo non è ovviamente dipeso dalla nostra volontà. 

Teniamo molto a questa consuetudine, che ci permette di trasformare l’ATC in una casa di vetro, in cui tutti possono chiedere conto delle scelte fatte ed avere risposte. Nello stesso comunicato non si risparmia un attacco alla gestione commissariale, rea di essere stata rinnovata fino al 31 dicembre. Noi faremo il nostro lavoro al meglio delle nostre capacità, finché ci sarà richiesto, dopodiché starà alla politica fare le sue valutazioni. Sorvolando sulle circostanze ormai note a tutti, che hanno portato l’ATC 5 in dissesto e quindi al commissariamento, a causa delle scelte gestionali fatte da un “Comitato di gestione dell’ATC legittimamente nominato con i rappresentanti previsti dalla normativa vigente” vogliamo ricordare gli ottimi risultati gestionali e finanziari raggiunti in questi anni di gestione commissariale, che hanno portato al risanamento dei conti e ad indubbi successi sul piano della gestione dei danni, oltre all’avvio di progetti di gestione faunistica.

Il commissario Piero Certosi